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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Ad un passo dalla tragedia...devo fermarmi prima che sia tardi
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Ad un passo dalla tragedia...devo fermarmi prima che sia tardi

spaventato80
 

Ciao a tutti.
Mi ritrovo a scrivere qui perché, dopo certe mie esperienze assurde, sono entrato in una situazione spinosa e non so come uscirne, anzi ho bisogno di una mano per riuscire a non combinare danni irreparabili.
Sono sempre felicemente fidanzato ed il felicemente non è un eufemismo. Io sono felice davvero con la mia ragazza.
Il problema è la mia personalità strana che mi permette di entrare in situazioni in cui dovrei ben restare fuori.
Andiamo al nocciolo della questione.
Usciamo spesso con un mio vecchio amico, assieme ad altri del gruppo.
Questo ragazzo è sposato da poco, un anno o poco più.
Per una serie di circostanze varie mi sono ritrovato a parlare con sua moglie di tradimenti, di quanto possano essere considerati leggeri o necessari in certi casi e via dicendo.
Si tratta di una ragazza bellissima, più piccola di me di qualche anno.
Lei mi ha confessato di avere delle fantasie sessuali su di me ed io, per non farmi cogliere impreparato, ho confermato come una certa simpatia ed attrazione nei suoi confronti ci siano anche da parte mia (ma in realtà prima di allora non avevo mai pensato a lei).
Mi ha poi illustrato le sue teorie sul tradimento, lei non è per niente contraria, basta che si mantenga il segreto e non esca fuori nulla (ma va?).
Mi ha pure descritto come potremmo fare a vederci senza destare alcun sospetto, individuando determinati luoghi e determinate circostanze.
Nell'ultimo periodo lei mi guarda in maniera veramente pericolosa, anche davanti la mia ragazza e suo marito, arrivando a farmi il piedino sotto il tavolo in più di un'occasione, in un modo veramente perverso (cercate di capirmi), mentre magari sto parlando con lui o con la mia ragazza.
Mi lancia sguardi di fuoco che io comunque ricambio a volte.
Ebbene, io sono veramente in crisi. Da un lato lei mi attrae veramente e sono molto intrigato da questa donna. Dall'altro ho due fattori concomitanti: la mia ragazza e il mio amico.
Mi sento veramente indegno in tutta questa situazione.
Sentire che lei mi ricorda spesso quanto è attratta da me, fisicamente e mentalmente, mi riempie di facile orgoglio. Ma poi io non ci dormo la notte, perché non mi sembra giusto il tutto e ho paura di combinare danni irreparabili.
Da un altro punto di vista vorrei sapere per quale oscuro motivo mi ritrovo in una situazione del genere, ho pensato di avere qualche problema psicologico o una mancanza di sicurezza che mi porta a dover ricevere continue conferme da parte delle ragazze. Sono una persona che piace, lo so perfettamente, ma vorrei soltanto vivere una vita tranquilla. E' più forte di me però: flirtare è fantastico per me, avere la possibilità di potere raggiungere obiettivi proibiti è gratificante. Ma so che non è giusto e non lo vorrei. Mi sento come se due parti di me siano in perenne conflitto. Ragazzi mi aiutate un attimo? Veramente non so cosa fare. So qual è la risposta e cosa dovrei fare oggettivamente. Ma il mio quesito è riferibile a questo mio essere, sbagliato e in errore.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Francesco Dessì
ciao
andando oltre il giudizio, l'etica e la morale che non riguardano la psicologia
penso che tutto questo sia molto gratificante ed eccitante ma penso che lo sia nel momento in cui resti così un'immaginazione/fantasia da parte tua (su di lei non so, non mi esprimo, non ho dati a riguardo)
Pensa a un'eventuale relazione/tradimento
come lo vivresti dopo?
ti senti pronto a vivere tutta quella parte emotivo/affettiva che ne consegue? (forse sensi di colpa ecc ecc)
e a livello pratico? di tempo e forse di bugie per coprirvi a vicenda
non so...pensaci un attimo
__________________
Francesco Dessì
Psicologo psicoterapeuta sistemico relazionale
Esperto in psicoterapia di coppia e familiare
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shirshasana
 

quando si va in montagna, l'errore più comune è quello di pensare "solo" ai metri che scorrono tra la partenza e la vetta.
parte integrante del viaggio è il rientro a valle, ugualmente lungo, da affrontare in condizioni psicofisiche diverse.


tradotto: prima di concentrarti sulla vetta, dobbiamo considerare le capacità di affrontare il rientro.

spaventato80
 

Beh, a parte il notevole dispendio di energie mentali che la questione richiederebbe (qualora decidessi di entrarci dentro), sono una persona che è portata naturalmente (termine orrendo) a non essere fedele. Ma il problema è stato in parte perfettamente inquadrato da francescodessì. Ho anche paura di come ne uscirei dopo. È verissimo. Se ne rimanessi troppo coinvolto? E le conseguenze di una eventuale scoperta? E soprattutto la reazione di lei qualora volessi interrompere la cosa? Non ne vale la pena, anche se lei è veramente provocante ed intrigante. Ciò che non riesco comunque a capire è me stesso: mi chiedo perché? Perché sono fatto così? Cosa posso cambiare e come soprattutto? È un problema di natura psicologica il mio?

Dr. Francesco Dessì
 

Citazione:
Originariamente Inviato da spaventato80 Visualizza Messaggio
Beh, a parte il notevole dispendio di energie mentali che la questione richiederebbe (qualora decidessi di entrarci dentro), sono una persona che è portata naturalmente (termine orrendo) a non essere fedele. Ma il problema è stato in parte perfettamente inquadrato da francescodessì. Ho anche paura di come ne uscirei dopo. È verissimo. Se ne rimanessi troppo coinvolto? E le conseguenze di una eventuale scoperta? E soprattutto la reazione di lei qualora volessi interrompere la cosa? Non ne vale la pena, anche se lei è veramente provocante ed intrigante. Ciò che non riesco comunque a capire è me stesso: mi chiedo perché? Perché sono fatto così? Cosa posso cambiare e come soprattutto? È un problema di natura psicologica il mio?
le fantasie, soprattutto quelle sessuali con l'idea della trasgressione sono quelle più comuni e più eccitanti
diciamo che tutti siamo fatti così
Comunque mi fa piacere che abbia trovato la risposta ai tuoi dubbi e domande

__________________
Francesco Dessì
Psicologo psicoterapeuta sistemico relazionale
Esperto in psicoterapia di coppia e familiare
spaventato80
 

Ciao a tutti, dopo moltissimi mesi mi ritrovo qui a rendervi edotti sugli sviluppi di questa situazione. Ebbene, alla fine tra di noi qualcosa è accaduto, dove per qualcosa intendo ciò che anche voi potete immaginare. Lei si è spostata anche più in là dal punto di vista "emozionale", dichiarandomi di provare qualcosa ma che tutto questo non avrebbe influito sulla sua e sulla mia posizione personale. Sono seguiti brevi periodi di litigi e freddezza ben celata. Tra l'altro è successo soltanto due volte che si arrivasse ad incontrarci clandestinamente. Lei ad un certo punto mi ha detto chiaramente che si stava distruggendo la vita e non sapeva più come andare avanti con i sensi di colpa. Per me andava benissimo ma poi pian piano mi ha fatto capire che l'attrazione era sempre presente e non solo quella. Da mesi non succede nulla di rilevante, quando siamo insieme c'è sempre tensione di un certo tipo tra di noi ed ogni tanto capita che, quando può, non perde occasione per sfiorarmi la mano o cose del genere. La grande attrazione c'è in entrambi, inutile negarlo. Tento di resistere e di non chiamarla...perché se la chiamassi ci vedremmo da soli e allora sarebbero sicuramente problemi. Grande forza di volontà, devo riconoscermelo ��. A questo punto, visto che la cosa mi pare veramente assurda, ho parlato con una psicologa, la quale non vede grossi problemi in me ma una sorta di "incontrollabile frenesia" per quanto riguarda i rapporti esterni, cosa che francamente potrei anche capire, ma alla quale non mi viene data una soluzione.

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, parliamo di prontezza mentale a tavola: cosa mangiare per migliorare la concentrazione e dare energia al cervello?
Vorrei soffermarmi in particolare su un minerale come lo zinco. Le strutture del cervello (talamo, ipotalamo, mesencefalo e tronco cerebrale) contengono zinco vescicolare, che permette ai neuroni di formare connessioni reciproche tra corteccia prefrontale e amigdala, ricoprendo un ruolo fondamentale come antiossidante. Ma lo zinco è un minerale importante per la salute dell’organismo in generale, in particolare per il corretto funzionamento degli ormoni e dell'insulina, ormoni sessuali e ormone della crescita, ma anche per la vista, l'olfatto e la memoria, essendo implicato nel funzionamento degli organi di senso e del cervello. l fabbisogno di zinco è pari a circa 15-20 mg al giorno. Dove trovarlo? Per la maggior parte in alimenti proteici di origine animale, come uova, latte, formaggio, pesce come le aringhe, frutti di mare, ma anche piselli, fagioli, lievito di birra, orzo, avena, arachidi, lattuga e spinaci. Leggi tutto
   
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