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Tumore

tikaek
 

Ciao a tutti, è da molto tempo che manco in questo forum.
Stasera ho pensato di scrivere due righe per chiedere un consiglio.
A mia madre è stato diagnosticato un tumore, sicuramente al seno, ma deve ancora finire di svolgere gli esami di accertamento per capire se possa essere esteso. I medici hanno già comunicato che dovrà essere operata e che dovrà fare radioterapia.
Scrivo in questa sessione per due motivi. Il primo è che lei rifiuta di riconoscere di avere un tumore, continua a dire "chissà che mi diano qualche pastiglia e basta" e non sta attenta a se stessa (ad esempio a non prendere freddo, evitare anche un raffreddore) per quanto siamo in 3 a fare tutto il possibile per aiutarla.
Il secondo motivo è sapere, anche da chi ha vissuto questo direttamente o tramite un familiare, psicologicamente (ma anche non) cosa bisogna aspettarsi, se ci sono centri di supporto, non scrivo questo tanto pensando a lei ma a mio padre.
Per ora mi fermo qui. Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

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Alessia Va
Mi spiace tanto, tikaek.
Mi chiedo: in mezzo alla preoccupazione (legittima) per tua madre e tuo padre, tu dove ti collochi?
__________________
"Non bisogna vergognarsi di avere paura. L'uomo completamente privo di paura cessa di essere uomo. Il coraggio conseguito senza vincere la paura non è coraggio."

Sono una biologa nutrizionista che studia psicologia....
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tikaek
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Alessia Va Visualizza Messaggio
Mi spiace tanto, tikaek.
Mi chiedo: in mezzo alla preoccupazione (legittima) per tua madre e tuo padre, tu dove ti collochi?
Dove mi colloco... bella domanda. Non ti saprei rispondere. In questi giorni ho letto di tutto sulla dieta alcalina e altro ancora, preso estrattore di succo, comprato verdure e cibi che vengono rifiutati, ed è dura. Se uno non vuole è dura. Tanto più che alcune parenti le han detto che han sentito di chi ha tumori e si son risolti da soli senza fare niente.
Non so cosa dovrei fare per il suo bene, stare lì a dire "speremo dai" (è dialetto veneto), fare il piantino quando qualcuno mi chiede come sta, e poi vederla mangiare pasta in bianco, cotechino, e un piattino smunto di verdure affogate in olio e aceto?

Cindyil
 

Citazione:
Originariamente Inviato da tikaek Visualizza Messaggio
Dove mi colloco... bella domanda. Non ti saprei rispondere. In questi giorni ho letto di tutto sulla dieta alcalina e altro ancora, preso estrattore di succo, comprato verdure e cibi che vengono rifiutati, ed è dura. Se uno non vuole è dura. Tanto più che alcune parenti le han detto che han sentito di chi ha tumori e si son risolti da soli senza fare niente.
Non so cosa dovrei fare per il suo bene, stare lì a dire "speremo dai" (è dialetto veneto), fare il piantino quando qualcuno mi chiede come sta, e poi vederla mangiare pasta in bianco, cotechino, e un piattino smunto di verdure affogate in olio e aceto?
ciao tikaek mi spiace tanto...so che vuol dire ci sono passata con mio fratello...dovrebbero essere i medici a convincerla a fare le cure e a cambiare alimentazione....Se ha un problema al seno, se possibile, oggi con un intervento può risolvere..conosco tante persone che non hanno più avuto problemi.
Io seguo l'alimentazione consigliata dal dr. Mozzi per problemi che avevo di colesterolo e ho risolto..in tanti lo deridono, per me è un grande...almeno per certi problemi.
Ascoltando i suoi video su youtube lui raccomanda a chi ha problemi al seno e pure alla prostata di eliminare in modo assoluto...latte e tutti i derivati..
Ultimamente mi è capitato di leggere che tra le ultime cure per i tumori c'è la Immunoterapia..cioè in parole povere combattere i tumori rinforzando il sistema immunitario....io so che a Siena stanno sperimentando..ma non conosco i particolari....però sicuramente non sono cure invasive...forse più facili da accettare....in bocca al lupo per tua mamma..

tikaek
 

Grazie per le info Cindyil.
Conosco bene il Dr. Mozzi, ho anche comprato il suo libro anni fa e ho visto tutti i video caricati su You Tube che lo riguardano. Personalmente trovo che il Dr. Mozzi sia un bravo oratore, e tante cose che dice sono giuste, e possono essere di grande aiuto verso chi segue la dieta mediterranea (distorta e adattata al consumismo da discount) ma in linea generale per qualsiasi patologia dice di eliminare latticini e/o glutine. A me eliminando latticini e glutine il glaucoma non è passato (e lui ha detto che passa tranquillamente). Poi sicuramente le sue direttive, come quelle di altri piani alimentari, portano ad osservare con maggiore attenzione ciò che mangiamo, gli ingredienti che lo compongono, ad usare le materie prime anzichè comprare prodotti confezionati o da allevamenti intensivi, dunque di per se lo considero positivo. Per quanto riguarda il tumore ho letto tutto quello che riguarda il signor Antonio Diaco, e da qui sono arrivata alla dieta alcalina e all'importanza della clorofilla nell'alimentazione. Niente è certo, ma non essendoci alternative io proverei. Ma purtroppo mia madre ha un rifiuto totale, a stento riusciamo a farle bere 2/3 estratti di succo al giorno. Se i medici le parlassero senza dire "dieta mediterranea... di tutto un po'" (che la gente torna a casa e continua a mangiare quello che mangiava priva) sarebbe veramente di grande aiuto, anche un foglio stampato da word consegnato a mano, ma niente. In Svizzera mi han detto che non è così.
Farò una ricerca sull'immunoterapia, noi siamo di Treviso e seguiti all'ospedale Ca' Foncello. Oggi ha fatto la scintigrafia ossea e domani ci sarà un colloquio con i medici, anche se per avere l'esito dell'esame svolto oggi bisogna aspettare un altra settimana.
Presumo che domani daranno maggiori definizioni sul grado di tumore (si sa che sicuramente è ad un seno, ma potrebbe aver colpito anche l'altro come altri parti del corpo), ma già in precedenza hanno parlato di operazione e radioterapia.

Piccola chicca oncologica... in reparto pieno di gente di Valdobbiadene, le colline del prosecco orgoglio veneto!

Alessia Va
 

Citazione:
Originariamente Inviato da tikaek Visualizza Messaggio
Dove mi colloco... bella domanda. Non ti saprei rispondere. In questi giorni ho letto di tutto sulla dieta alcalina e altro ancora, preso estrattore di succo, comprato verdure e cibi che vengono rifiutati, ed è dura. Se uno non vuole è dura. Tanto più che alcune parenti le han detto che han sentito di chi ha tumori e si son risolti da soli senza fare niente.
Non so cosa dovrei fare per il suo bene, stare lì a dire "speremo dai" (è dialetto veneto), fare il piantino quando qualcuno mi chiede come sta, e poi vederla mangiare pasta in bianco, cotechino, e un piattino smunto di verdure affogate in olio e aceto?
Capisco. Si ha un po' la sensazione di sbattere contro un muro...

Puoi fare solo fino ad un certo punto. Poi sta a lei.
Credo che più che far si che faccia le cure ospedaliere necessarie, tu non possa fare.
Ecco: quelle si.
Ad oggi sono l'unico sistema comprovato per l'uscita dal cancro, checché se ne dica in giro.
Io ho una sfilza di parenti e amici che ci sono passati e senza gli opportuni interventi chirurgici e le chemio dubito sarebbero qui.

Fatto questo...tu proponi. Se non viene recepito, non è "colpa" tua. Questo mi sembra evidente

Alessia Va
 

Per il supporto psicologico: l'ospedale non lo prevede?

shirshasana
 

ciao tikaek, innanzitutto un abbraccio e tanta forza a te e a tua mamma!
nel cerchio delle mie conoscenze si sono ammalate in poco tempo tre donne di tumore al seno e quello che ti posso dire è che sono ancora tutte qui con noi. si sono fatte operare e poi hanno seguito chemio- o radioterapia. il protocollo standard è quello, fa paura parlare di standard ma ad oggi è questa la cura che permette di sopravvivere.
la reazione di tua mamma è comprensibile, cerca di avere pazienza, con il tempo si renderà sicuramente conto e i medici la convinceranno a farsi curare, ne sono certa. per quanto possa ritenere anch'io importante una sana alimentazione, non credo che questo sia ora il fulcro del problema, nel senso che non è cambiando alimentazione che si guarisce dal cancro...purtroppo.

tikaek
 

Grazie Alessia e Shirshasana per le vostre parole.
A breve, 28 marzo, mia madre verrà operata al seno (solo ad un seno per fortuna) e durante l'operazione verrà eseguito un esame il cui esito determinerà se seguirà un mese di radioterapia o chemio. Questo è quanto ci è stato comunicato al momento.
La dieta alcalina a cui facevo riferimento non la intendevo in sostituzione alle cure standard, ma in concomitanza di queste. A fine pagina (vedi capitolo: La dieta preventiva) ne fanno riferimento anche nel sito dell'AIRC: Tumore al seno « Tumori | AIRC. Non la chiamano dieta alcalina nel sito ma ciò che espongono dice in sostanza di alzare gli alimenti alcalini e abbassare o eliminare quelli acidificanti. Il cavolo nero ad esempio è uno degli alimenti più alcalini.
Per motivi commerciali, non potranno mai scrivere eliminare gli zuccheri ma usano il termine limitare.

Nel sito della Fondazione Veronesi se si legge con attenzione quanto esposto nella dieta durante radioterapia o chemioterapia https://www.fondazioneveronesi.it/ma...e-radioterapia riportano indicazioni alimentari che indirizzano verso la dieta alcalina. Come nel precedente sito, per motivi commerciali, non possono scrivere eliminare ma scrivono evitare.
Mi limito a questi due siti noti nel nostro paese.

Alessia: l'ospedale di Treviso non prevedere supporto psicologico, durante il colloquio è presente uno psicologo ma lo vedi 5 minuti insieme allo staff di oncologia. Se durante la radio verrà messo a disposizione vedrò di scriverlo.

Alessia Va
 

Si.
Anche Berrino ha sperimentato una dieta che aiuta il processo di guarigione in caso di cancro.
Ho seguito degli incontri con lui, perché è una dieta che volendo vale per tutti.
Devo dire che per certi versi è un po' estremista, ma per altri dice cose molto sensate.
http://www.istitutotumori.mi.it/uplo...0adiuvante.pdf

Fammi sapere per il supporto psicologico.
Perché se non lo prevede l'ospedale magari ci sono associazioni che lo rendono disponibile.
Mi posso informare.

tikaek
 

Grazie. Stampo il link e poi lo leggo (non riesco a leggere a video).
Per il supporto psicologico sicuramente proverò a sentire anche se visto i tempi imminenti dell'operazione poi si vedrà... (sarebbe magari da darlo prima?!?!! mi rendo conto che questo pensiero lo faccio solo ora). Dopo un'operazione sicuramente si ha voglia di stare nel calore della propria casa.

Casualmente ho trovato in un articolo un post, riportato da facebook, scritto da Melissa Cosentino, moglie e mamma di due figli. Un messaggio indirizzato a Nadia Toffa, in risposta a quanto rivelato dalla Iena e al messaggio «I malati di cancro sono dei fighi pazzeschi».
Lo copio anche qui, visto che tra di voi ci sono persone che hanno avuto familiari che ci sono passati.

Beata te NadiaToffa che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto chemio e radio , sei già al lavoro e ti dichiari(dichiarano ? ) guarita .
Sai , qui , nel mondo di noi comuni mortali , ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi , dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero .
Qui ci sono persone che dopo 11 anni , quando ormai tutte le statistiche di questo (sporco) mondo li davano finalmente per GUARITI hanno ricominciato tutto daccapo .
Qui ci sono Persone che dopo 11 anni si sono visti somministrare lo stesso protocollo ufficiale già applicato 11 anni prima , per poi scoprire dopo un anno di cura che il ' protocollo ufficiale' era sbagliato allora come oggi ..... beh , si sa, la medicina fa passi da giganti , bisogna solo capire in quale direzione . Qui , nel Nostro mondo ci sono medici indottrinati a rispettare un maledetto PROTOCOLLO senza tenere conto del fatto che ogni persona porti con se' una storia diversa , un organismo diverso e che può reagire in mille modi alle terapie ufficiali .... fino a lasciarci la pelle, perché qui , nel nostro mondo , i medici ci avvisano del fatto che il Protocollo Ufficiale , può funzionare .... ma può anche ucciderci .
Qui , curarsi , é un terno al lotto .
Abbiamo imparato che se nei reparti di oncologia ti servono il latte a colazione , un panino con la mozzarella a pranzo e un bel dolcetto a cena tu devi dire : grazie, rifiuto e vado avanti ,perché quello che non avete studiato voi , se permettete ,avendo un po' di tempo libero ( di notte) lo faccio io .
Qui abbiamo imparato che quando il Protocollo non funziona , non è mai colpa della chemio , è colpa del tuo organismo che non ha risposto bene ! E allora il Medico che fa ? chiude il cassetto rispedendoti a casa e dicendo ai tuoi parenti : tenetela tra gli affetti più cari (e chi se le dimentica queste parole .)
Qui, nessuno osa andare oltre il protocollo . Quei pochi che lo fanno , si guardano bene dal farsi pubblicità . Sai , cara Nadia , qui.... se un medico osa contraddire il Maledetto Protocollo , rischia la radiazione . Perché noi qui non siamo PERSONE , siamo solo numeri , statistiche ( che poi chissa' chi le fa queste statistiche ).....sopravvivenza a 5 anni ... a 10 anni .... hai sentito bene ... qui statistiche a 2 mesi , purtroppo non esistono.
Però qui , esistono realmente persone fighe , e sai chi sono secondo me ? Sono le persone che assistono un malato oncologico .
Sono quelli che devono mantenere il sorriso, ogni giorno mentre corrono da un ospedale all altro in cerca di risposte.
Sono quelli che piangono di nascosto .
Sono quelli che decidono di interpretare le parole del medico dando valenza al '50% positivo ' perché rifiutano di sentire quel '50% negativo ' .
Sono quelli che decidono anche di mentire guardando negli occhi la persona amata ,ripetendo che andrà tutto bene mentre il loro cuore batte così forte che rischiano di trovarselo fuori dal petto .
Le persone fighe , sono quelle che provano un senso di impotenza devastante ....
Le persone fighe , sono quelle che tengono per mano , per una notte intera la persona amata ,sapendo bene che quella sarà L ultima notte .
Le persone fighe , sono quelle che hanno deciso di accompagnare gli ultimi istanti di quella persona , cantando una ninna nanna .... magari proprio quella che lei cantava a te da bambina ....Le persone fighe , sono anche quelle che l ultima notte restano in disparte , perché sanno bene che il Loro cuore non reggerebbe alla vista dell ultimo respiro .
Le persone fighe sono quelle che restano lì per prendersi L ultimo respiro , nonostante sappiano che quell ultimo respiro non permetterà più loro, in seguito , di respirare con naturalezza .

I malati no , cara Nadia , loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi .
Sono solo PERSONE che vorrebbero essere trattate dai medici come tali e non come semplici casi da inserire nelle loro maledettissime statistiche , sono persone che non vorrebbero perdere la loro dignità , cosa alla quale sono invece condannate dal progredire della malattia .
Beata te cara Nadia .... che vivi su un altro pianeta , un pianeta dove avere il cancro fa sentire fighi .

Melissa Cosentino

Cindyil
 

Non condivido assolutamente quello che ha scritto questa signora....e trovo scorretto scrivere in questo modo a una persona che ha avuto una diagnosi di tumore.
Io ho avuto un familiare malato...e devo dire che si...è stato proprio un figo perchè ha sempre affrontato la malattia affrontando cure e disagi con tanto coraggio..

La sanità pubblica italiana per certe patologie, per quello che ho potuto vedere io, funziona e anche molto bene.
Il mio famigliare se voleva aveva già una lettera con la diagnosi scritta da un ospedale di Parma per un famoso ospedale di Parigi...e un medico si offri pure di fare il viaggio con noi....loro avevano spesso contatti con quell'ospedale senza pagare niente e devo dire pure che quando la prima volta chiamai il prof. Sesenna..lo visitò senza fargli pagare niente.

Mio fratello ha avuto un oncologo dr. Spinelli che lavorava in una clinica di Forte dei Marmi dico il nome perchè è una persona eccezionale, che lo ha sempre seguito, non solo bravo ma pure molto umano sia con lui che con noi famigliari...mi disse signora mi chiami in qualsiasi momento...e una volta mi rispose dalla barca in Corsica...io non sono una persona che disturba se proprio non è necessario..ma quella volta ho dovuto e lui c'era...c'è sempre stato ...mai una volta che non rispondesse...mio fratello aveva problemi a nutrirsi..non ha mai avuto metastasi...se andava a PArigi forse gli avrebbero fatto interventi più invasivi..e forse avrebbe avuto salva la vita, anche se è vissuto dieci anni con sta malattia del ... e non ha mai speso niente per ospedali e medici.

Nadia Toffa ha avuto la fortuna di fare certi esami e scoprire la patologia all'inizio tutto qui...era felice di dirlo a chi sta combattendo ..perchè essere rancorosi con lei?

Centaurus
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Cindyil Visualizza Messaggio
Non condivido assolutamente quello che ha scritto questa signora....e trovo scorretto scrivere in questo modo a una persona che ha avuto una diagnosi di tumore.
Io ho avuto un familiare malato...e devo dire che si...è stato proprio un figo perchè ha sempre affrontato la malattia affrontando cure e disagi con tanto coraggio..

La sanità pubblica italiana per certe patologie, per quello che ho potuto vedere io, funziona e anche molto bene.
Il mio famigliare se voleva aveva già una lettera con la diagnosi scritta da un ospedale di Parma per un famoso ospedale di Parigi...e un medico si offri pure di fare il viaggio con noi....loro avevano spesso contatti con quell'ospedale senza pagare niente e devo dire pure che quando la prima volta chiamai il prof. Sesenna..lo visitò senza fargli pagare niente.

Mio fratello ha avuto un oncologo dr. Spinelli che lavorava in una clinica di Forte dei Marmi dico il nome perchè è una persona eccezionale, che lo ha sempre seguito, non solo bravo ma pure molto umano sia con lui che con noi famigliari...mi disse signora mi chiami in qualsiasi momento...e una volta mi rispose dalla barca in Corsica...io non sono una persona che disturba se proprio non è necessario..ma quella volta ho dovuto e lui c'era...c'è sempre stato ...mai una volta che non rispondesse...mio fratello aveva problemi a nutrirsi..non ha mai avuto metastasi...se andava a PArigi forse gli avrebbero fatto interventi più invasivi..e forse avrebbe avuto salva la vita, anche se è vissuto dieci anni con sta malattia del ... e non ha mai speso niente per ospedali e medici.

Nadia Toffa ha avuto la fortuna di fare certi esami e scoprire la patologia all'inizio tutto qui...era felice di dirlo a chi sta combattendo ..perchè essere rancorosi con lei?
La penso come te Cindyil.
Anche mia madre ha avuto "solo" la fortuna di incrociare una Dott.ssa che dopo una mammografia di controllo ha voluto approfondire e grazie a lei il suo cancro al seno é stato preso in tempo (quadrantectomia) e dopo la radio e la terapia ormonale (i 5 anni finiranno a fine di questo anno) ad oggi ad ogni controllo ci son solo notizie positive. E si, nonostante gli alti e bassi (oserei dire ovvi e naturali oltre che comprensibili visto quello che ha passato) oggi come ieri mia madre è una figa perché ha lottato a modo suo ma ha lottato. E io da figlia non posso che essere orgogliosa di mia mamma anche se ogni tanto ho dovuto strigliarla un po' per darle qualche scossa. Perché è vero che son dei fighi a lottare e sono dei guerrieri ma a volte han bisogno di essere scossi un po'...alla fine anche i più coraggiosi hanno momenti di scoramento e li devono subentrare altri a scuoterli un po'. Almeno questo è quello che ho vissuto io con la mia mamma. E non smetterò mai di ringraziare il cielo per la scrupolosità di quella Dott.ssa che ha voluto approfondire salvando, probabilmente, la vita a mia mamma. Poi un domani non si sa cosa riserva la vita, nessuno lo sa, ma intanto ci siamo e lottiamo, ognuno sulle sue rive ma in parallelo contro un mostro (e i mostri si possono sconfiggere unendo le forze).

tikaek
 

Cindyil. Centaurus. Anche Melissa ha un tumore (non ha avuto). Sì rancore rabbia dolore di una persona che combatte da anni. Credo meriti un po' di comprensione (non sappiamo la sua condizione, che tumore l'ha colpita, quali recidive abbia portato il suo percorso). Personalmente non ho avuto una reazione di sdegno leggendo le sue parole. Mi han toccato di più del claim della Toffa, ma questo potrebbe essere anche dettato dalle tempistiche. Per voi è qualcosa di passato in un certo senso, per me è qualcosa, a livello emotivo, di completamente nuovo.
Voi come convivete, o come avete convissuto, con il terrore che durante un'operazione, un radio o chemio avreste potuto perdere il vostro caro? Come avete convissuto con il senso di impotenza del non poter fare niente? O forse non l'avete provato...

Comunque non ho riportato il post per polemizzare su tempistiche o trattamenti (per me è ancora tutto da vedere). Per dover di cronaca riporto in breve il percorso di mia madre. A gennaio 2017 mammografia da cui non risultava nulla. A dicembre 2017 due linfonodi ingrossati (uno al collo, uno alla gola). Di quello sotto la gola non si era neppure accorta, si è accorta di quello al collo perchè era veramente un bozzo. Da qui esami per escludere malattie quali toxoplasmosi, brucellosi, ect. Tutti esami che han dato esito negativo. Nel frattempo i linfonodi al collo si risolvono da soli, ma spunta quello al seno. Con il Natale di mezzo ora siamo a fine febbraio e verrà operata. 3 mesi scarsi in tutto come tempi. Non so quando partità la radio (io spero sia radio ovviamente) dopo l'operazione.
Centaurus quando dici alla fine anche i più coraggiosi hanno momenti di scoramento e li devono subentrare altri a scuoterli un po' ti riferisci a cercare di fargli vedere dei lati positivi o altro?

Cindyil
 

Citazione:
Voi come convivete, o come avete convissuto, con il terrore che durante un'operazione, un radio o chemio avreste potuto perdere il vostro caro? Come avete convissuto con il senso di impotenza del non poter fare niente? O forse non l'avete provato...
Alla notizia della diagnosi...fui sconvolta!..anche perchè la risposta fu data a me e fui io che comunicai ciò a mio fratello, lui era single e quindi aveva solo me... fumava due pacchetti di sigarette al giorno e mangiava pure male.
Fu indirizzato all'ospedale della mia città..poi ci informammo meglio, firmò si fece dare tutti gli esami, cosa che non fu facile, e andammo a Massa Carrara...successivamente a Forte dei Marmi.. quindi contattammo quell'oncologo e devo dire...che ci rassicurò delle cure che avrebbe fatto e che non c'era pericolo di vita...e infatti fu così...quindi quando faceva le cure io non ero particolarmente preoccupata...mi prese lo sconforto quando fu ricoverato... lo accompagnai e lo lasciai là solo...io a casa avevo una famiglia, lavoro.
Ogni giorno lo andavo a trovare, anche se rimanevo con lui solo per un'ora e al ritorno ero sempre sola e abbastanza in crisi, fece la chemio poi fece la radio...sopportò tutto benissimo..aveva un bel fisico..Io sinceramente sono una persona che alla fine reagisce sempre positivamente e quel medico fu veramente eccezionale anche con me, forse gli facevo pena.

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Profilo del medico - Prof. Sergio De Filippis

Prof. Sergio De Filippis
Nome:
Sergio De Filippis
Comune:
Roma
Provincia:
RM
Azienda:
Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal
Professione:
Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Sanitario della Clinica Neuropsichiatrica Villa Von Siebenthal di Genzano di Roma, Docente di Psichiatria delle Dipendenze all'Università La Sapienza di Roma
Specializzazione:
Psichiatria
Contatti/Profili social:
email sito web
Domanda al medico
Prof. De Filippis, ci parla del ruolo del magnesio nel trattamento dei sintomi della depressione e della sindrome premestruale?
Il magnesio svolge un ruolo fisiologico essenziale, agevolando oltre 600 reazioni biochimiche importanti per il buon funzionamento del nostro organismo. Basse concentrazioni di magnesio aumentano il rilascio di ormoni associati allo stress e influenzano il loro accesso al cervello, creando un circolo vizioso di ridotta resistenza allo stress. Tra i sintomi di un deficit di magnesio troviamo affaticamento, lieve ansia e nervosismo. E' stato inoltre dimostrato che l'integrazione di magnesio per un mese (500 mg al giorno) riduce significativamente le concentrazioni di cortisolo, un segnale di stress, negli studenti. Anche la vitamina B6 ad alte dosi (100-300 mg al giorno) è stata proposta come terapia antistress in quanto faciliterebbe l'assorbimento cellulare del magnesio. Inoltre, la vitamina B6 è in grado di modulare positivamente i neurotrasmettitori che influenzano la depressione e l'ansia e può ridurre la pressione sanguigna. Quanto alla sindrome premestruale... anche qui il magnesio gioca un ruolo chiave: insieme al calcio e al potassio è infatti fondamentale per attenuare la gravità dei sintomi di questa condizione così diffusa nella società moderna che si manifesta con segni che comprendono cambiamenti comportamentali, aumento dell'appetito, depressione e sensazione di stanchezza, creando effetti negativi sullo stile di vita. Leggi tutto
   
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