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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Apparato digerente - Gastroenterologia ed endoscopia digestiva > Una vita normale dopo 10 anni di mrge
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Una vita normale dopo 10 anni di mrge

dott.mosca
 

Ho scritto molto su questo forum ho aperto anche un sito per parlare

di questa patologia,quindi non mi va più di scrivere altro.

Vorrei dire solo una cosa a chi come me soffre (ha sofferto)di mrge.

Una volta che vi è stata diagnosticata questa ernia iatale con reflusso ecc ecc.

Una volta assunta la cura farmacologica(tutti gli ipp possibili)

E non si ottengono risultati ,per conto mio resta fare solo una cosa.

L'ernia iatale è una malformazione anatomica,quindi il farmaco cura i

sintomi,ma non la causa.

IO dopo la seconda operazione sono rinato,dopo un anno però.

NOn assumo più farmaci e ho anche realizzato un sogno che avevo da bambino ,in ambito lavorativo,ora faccio l'autotrasportatore.

Sto attento sempre a ciò che mangio,per esempio evito cibi fritti,
non fumo più,non sapete quanto il fumo aumenti il reflusso,

per il resto ora vivo come una persona normale.

Ho sofferto ;quando soffrivo tanto,anche di depressione ma alla fine ho capito cosa dovevo fare.

Chi mi ha salvato è un grande medico della mia zona,infatti la prima operazione era andata male.

Dicono che il reflusso pùo tornare dopo anni ma ora voglio recuperare il tempo perso.

Io vivo alla giornata.

Queste sono le mie esperienze su tale patologia (ne ho una cultura esagerata)

Ciao a tutti

Potete leggere i miei post sul sit oche ho fatto quando soffrivo e
non uscivo di casa.

WWW.moscaerniaiatale.blogspot.com

MIGLIOR COMMENTO
nyco
Scusa Mosca ma in che senso stai meglio? Hai fatto la fundo? Non ho capito bene .. grazie
__________________
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dott.mosca
 

Ciao nyco.

Meglio significa che non ho più il reflusso e i classici sintomi dell'ernia

iatale.

Si sono stato operato con fundoplicatio sec nissen rossetti.

Puoi sapere sia dell'operazione,che di tante altre notizie sul mio sito.

Ciao

Nou
 

Ciao mosca,
sto visitando il tuo blog. Devo dire che non è immediato. Spesso si fa riferimento all'ernia. Ma ernia e reflusso non sono sinonimi, e non necessariamente devono coesistere. Sei stato sottoposto a due fundoplicatio?

dott.mosca
 

Ciao Nou.

Quello che dici è giustissimo cioè,ernia iatale e reflusso,non necessariamente

devono coesistere,ma l'ernia iatale,è una delle maggiori cause di questo

maledetto reflusso.

Mi sono sottoposto alla chirurgia,dopo aver fatto la manometria,e il ph 24.

Ormai la valvola gastrica non chiudeva proprio più,e soffrivo sempre di esofagite.

Sono stato sottoposto a 2 fundoplicatio.

LA prima operazione non era andata bene,infatti dopo 2 anni continuavo ad

avere gli stessi sintomi.

Con la seconda operazione,invece ho subito avvertito un netto miglioramento

dei sintomi,infatti ora dopo più di 1 anno l'esofagite e il reflusso gastrico

sono totalmente scomparsi.

Da premettere comunque,che ho smesso di fumare,e seguo una corretta alimentazione.

Per corretta alimentazione intendo evitare cibi fritti,alcolici,mangiare poco ma spesso e non andare a letto subito dopo mangiato ho cenato.

Per ora la situazione è migliorata del 90%

Ci sentiamo ciao

olimpia_79
 

scusa mosca, io soffro di rigurgiti da tre anni, ho fatto la gastro solo 4mesi fa xk soffro di ansia sommatizzata, e attacchi di panico non avevo esofagite, ma gastrite ipersecretiva ed ernia jatale allargata vista da dietro, cardias in sede ke significa? io ho dolori al centro del petto, non sempre, extrasistole ogni tanto con artmia, la paura ed il panico lho avuto sempre tanto da nn mangiare piu come prima x paura ke mi facevano male, a giorni alterni rigurgito il pollo fatto in padella, e le patate bollite!!! e altre no! mangio la nutella e non la rigurgito, il prosciutto cotto nemmeno, di più formaggi, panna e vaniglia!!!! e soprattutto cibi a base di uova come la pasta, il rigurgito mi sale fino al naso, e lo risento nell orecchi sinistro come un stappare!!! prendo il pantorc senza risultato e aspetto la prossima visita a gennaio dopo 7 mesi ke il mio gastro non mi vede, x il taglio dell isee!!! sono ankio peggiorata dal punto di vista emotivo, non esco piu sola, qnd sono con il mio compagno evito confusione, non entro in un ristorante da tre anni, piango e mi dispero, xk qui piu di dirti ke é ansia oppure come stamattina signora non la ricoveriamo xk non abbiamo altro da fargli dalla gastroscopia non ha niente! e allora rimango cosi? devo dire ke però a pranzo prendo il lexotan prima di mangiare e non ho niente, inoltre ho disturbi di colon spastico e penso ke sia pure causa di un spingere verso l alto procurando anke le extrasistole!!!!! io non so piu ke dire e ke scrivere, non voglio operarmi ho paura, poi nemmeno fumo, nn bevo piu birra vino ecc, ma da tutti gli esami anke epatici sto bene!!!! quindi sono ad una conclusione fare la t a c!!!! anke xk perdo peso nonostante mangi, carne di cavallo x un anemia ke ho avuto qst inverno e qst estate x mal alimentazione, mangio primo e secondo a pranzo, il pomeriggio frullato di pera, con biscotti e ogni tanto nutella,.la mattina due fette di pane con nutella e solo la sera ke mi prende di più e secondo il mio stato emotivo, possibile solo ansia? mia zia è da 67 anni ke ha l ernia jatale e mangia di tutto e ha fatto anke lei svariate gastro, no comment x phmetria mai e poi mai, io mi faccio arrivare il cuore a 160!

alicexx
 

oimpia ma tu perchè dici che non esci più? anch'io quasi più ma perchè non sto bene fisicamente. Se non avessi questo maledettissimo reflusso uscirei!tu invece per uno stato emotivo?o l'uno e l'altro forse?

dott.mosca
 

Ciao olimpia ed alice.

Da quello che ho letto sui vostri post vi posso dire che,oltre a

soffire di ernia iatale ..... siete cadute nella trappola che colpi

anche me nei lunghi anni di forte dolore per causa del reflusso gastrico e del non poter mangiare e vivere come fanno tutti.

Questa patologia si chima ansia con attachi di panico.

Questa patologia come ben sapete,amplifica più del doppio i sintomi

legati allo stomaco tra cui l'ernia iatale.

I classici sintomi infatti sono (lo sono stati anche per me) la

lontananza dagli altri ,il non frequentare nessuno,isolarsi.

L'aver paura di uscire da soli,di frequentare luogli affollati.

Chiudersi in se stessi.

Tutto questo se non controllato porta, in breve tempo ,alla depressione vera e propria.

IO mi sono curato(ora sto veramente bene) da un neurologo cher mi ha

dato una cura di un mese.

Prazene e sereupin(calmanti e ansiolitici) forse i migliori farmaci per tali patologie.

In un mese sono rinato,dopo comunque una fase di rilacio graduale di tali farmaci.

Curate prima questo sintomo per poi poter vedere l'altro ossia l'ernia iatale.

Bisogna lottare e non chiudersi in casa con se stessi.

Credetemi ragazze.

Ci sono passato anche io ormai ho una cultura eagerata sull'ernia iatale.

L'ernia iatale porta con il tempo alla comparsa di sintomi come l'ansia e la depressione se non tenuta sotto controllo.

Ciao

alicexx
 

dott mosca, grazie per i consigli ma il mio caso probabilmente è diverso, io esco poco perchè non sto bene fisicamente, ho sempre questa risalita di gusti amari/acidi e nausea, inappetenza, debolezza ecc. Ma nei rari momenti in cui sto meglio vorrei uscire,correre,andare a ballare e ringraziare il creatore per avermi messa al mondo. Non sono depressa,il mio è un problema fisico che nessuno riesce a capire. Ho provato con gli antidepressivi visto che le avevo già provate tutte ma sono stata molto peggio, ero calata parecchi kg (considera che il mio peso normale è 48/49 kg!).
Non so più dove sbattere la testa e sono disperata ma credimi solo fisicamente. E i risultati della gastro e colonscopia sono: ernia iatale piccola, esofagite, metaplasia intestinale. Livelli di acidità risultati dalla ph-metria: nella norma. Che fare?!!!

Nou
 

Dopo una visita con il Prof. Riccardo Rosati circa la candidabilità ad una fundoplicatio secondo Nissen Rossetti per via laparoscopica in occasione della quale veniva riferita la sintomatologia lamentata e la atipicità della stessa segue altra visita dopo visione esami clinici eseguiti ed in occasione della quale il Prof. Riccardo Rosati spiega modalità dell’intervento sottolineando come si tratti ormai del gold standard per il reflusso, intervento frequente con probabilità di efficacia del 95/98% e tenuta destinata a durare per tutta la vita se eseguita da mani esperte come quelle del Prof. Riccardo Rosati. Deciso l’intervento ed eseguito nel 2009. Subito dopo, ancora in regime di ricovero, si manifesta sintomatologia inalterata lamentata pre intervento. Informato dei sintomi il Prof. Riccardo Rosati si presenta in reparto per una visita di controllo visibilmente irritato dicendo che occorre attendere almeno tre mesi per valutare, ed aggiunge testualmente che “per far nascere un bambino ci vogliono 9 mesi, volete concederne almeno 1 a me” (Sic!)” Prima dell’intervento il gastroenterologo aveva parlato di 15 giorni. Ritorno a casa, superata la prima fase post intervento richiediamo copia della cartella clinica e nel frattempo altra visita di controllo con sintomatologia inalterata. Il Prof. Rosati è superficiale, irritato e riferitogli come i sintomi fossero tutti presenti chiede con nostra sorpresa dettagli sugli stessi. In pratica non aveva ascoltato le parole del paziente alla visita pre intervento e cadendo dalle nuvole ci aveva solo ora confessato che secondo lui erano sintomi aspecifici per un reflusso patologico. Esami clinici eseguiti, plastica in sede e nessun reflusso patologica salvo una neo alterazione delle onde peristaltiche dell’esofago a loro dire normali ed in fase di riassesto. Il ritorno a casa e ricevuta la cartella clinica notiamo con stupore che ad operare non era stato il Prof. Rosati, il medico esperto scelto tra tanti consultati pre intervento e con il quale avevamo eseguito tutte e visite pre intervento ma un medico diverso a noi sconosciuto e mai incontrato e che non aveva di certo questo tipo di intervento tra le specialità.
Il prof. Rosati, lo stesso a cui avremmo dovuto concedere alcuni mesi per verificare l’esito del suo “non operato”, interrogato a proposito dell’intervento eseguito da tale dottor sconosciuto rispose che il dirigente è Lui e decide Lui chi deve essere ad operare!(Sic!).
Visto il crollo di fiducia verso quella struttura e soprattutto verso il Prof. Riccardo Rosati eseguiamo altro esame di controllo presso la Gastroenterologia di Padova, che era stata scartata a favore delle parole ammalianti del Prof. Riccardo Rosati. A Padova viene diagnosticata - con gli stessi esami clinici oggettivi eseguiti poco prima presso la struttura del Prof. Riccardo Rosati - la presenza di reflusso prossimale patologico per reflusso ipoacido, quindi ancora presente reflusso patologico ed in più alterazioni di motilità esofagee, viene diagnosticata una discinesia aspecifica del corpo esofageo.

Alba80
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Nou Visualizza Messaggio
Dopo una visita con il Prof. Riccardo Rosati circa la candidabilità ad una fundoplicatio secondo Nissen Rossetti per via laparoscopica in occasione della quale veniva riferita la sintomatologia lamentata e la atipicità della stessa segue altra visita dopo visione esami clinici eseguiti ed in occasione della quale il Prof. Riccardo Rosati spiega modalità dell’intervento sottolineando come si tratti ormai del gold standard per il reflusso, intervento frequente con probabilità di efficacia del 95/98% e tenuta destinata a durare per tutta la vita se eseguita da mani esperte come quelle del Prof. Riccardo Rosati. Deciso l’intervento ed eseguito nel 2009. Subito dopo, ancora in regime di ricovero, si manifesta sintomatologia inalterata lamentata pre intervento. Informato dei sintomi il Prof. Riccardo Rosati si presenta in reparto per una visita di controllo visibilmente irritato dicendo che occorre attendere almeno tre mesi per valutare, ed aggiunge testualmente che “per far nascere un bambino ci vogliono 9 mesi, volete concederne almeno 1 a me” (Sic!)” Prima dell’intervento il gastroenterologo aveva parlato di 15 giorni. Ritorno a casa, superata la prima fase post intervento richiediamo copia della cartella clinica e nel frattempo altra visita di controllo con sintomatologia inalterata. Il Prof. Rosati è superficiale, irritato e riferitogli come i sintomi fossero tutti presenti chiede con nostra sorpresa dettagli sugli stessi. In pratica non aveva ascoltato le parole del paziente alla visita pre intervento e cadendo dalle nuvole ci aveva solo ora confessato che secondo lui erano sintomi aspecifici per un reflusso patologico. Esami clinici eseguiti, plastica in sede e nessun reflusso patologica salvo una neo alterazione delle onde peristaltiche dell’esofago a loro dire normali ed in fase di riassesto. Il ritorno a casa e ricevuta la cartella clinica notiamo con stupore che ad operare non era stato il Prof. Rosati, il medico esperto scelto tra tanti consultati pre intervento e con il quale avevamo eseguito tutte e visite pre intervento ma un medico diverso a noi sconosciuto e mai incontrato e che non aveva di certo questo tipo di intervento tra le specialità.
Il prof. Rosati, lo stesso a cui avremmo dovuto concedere alcuni mesi per verificare l’esito del suo “non operato”, interrogato a proposito dell’intervento eseguito da tale dottor sconosciuto rispose che il dirigente è Lui e decide Lui chi deve essere ad operare!(Sic!).
Visto il crollo di fiducia verso quella struttura e soprattutto verso il Prof. Riccardo Rosati eseguiamo altro esame di controllo presso la Gastroenterologia di Padova, che era stata scartata a favore delle parole ammalianti del Prof. Riccardo Rosati. A Padova viene diagnosticata - con gli stessi esami clinici oggettivi eseguiti poco prima presso la struttura del Prof. Riccardo Rosati - la presenza di reflusso prossimale patologico per reflusso ipoacido, quindi ancora presente reflusso patologico ed in più alterazioni di motilità esofagee, viene diagnosticata una discinesia aspecifica del corpo esofageo.
Ciao, io ho problemi di disfagia ed anche di bruciori fortissimi in gola.
Per il bruciore, un otorino con la laringoscopia ha visto laringite ed edema da reflusso che ho curato per un anno. Lo stesso otorino era convinto che la disfagia fosse provocata dalla laringite e quindi da reflusso.
Invece al policlinico di Padova ho fatto manometria esofagea e si è scoperto che non mi funziona lo sfintere Inferiore.
Ho raccontato questo, per far capire che mi intendo un po' di queste cose.
Quindi mi chiedo se queste discinesie dell'esofago ti procurava no difficoltà a deglutire e tu credevi che la causa fosse il reflusso.

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, è giusto stimolare l’evacuazione manualmente o con "rimedi della nonna"? Oppure c'è il rischio di abituarsi e non riuscire più ad andare di corpo naturalmente?
La stimolazione anale deve essere utilizzata solo in casi estremi, men che meno nel lattante e nel bambino dove l’apparato sta imparando a funzionare: stimoli anomali potrebbero infatti creare circoli viziosi e condurre ad abitudini da non prendere. Infatti, come per ogni cosa, anche nel caso della defecazione se si lascia spazio alla pigrizia non si riesce più ad ottenere una funzionalità normale senza stimoli. Leggi tutto
   
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