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Mi hanno trovato una fistola: chiarimenti

Dollina
 

Salve a tutti, la prima volta che ho fatto ingresso in questo forum era per chiedere informazioni su mia madre operata di ragade e guarita dopo tanto tempo e tanta sofferenza.
Stavolta invece scrivo per me per capirne di più su quel che mi è "venuto". Dunque, visto che era la terza volta che mi si formava un brufolo sull'ano ho deciso di andare dal proctologo per far valutare il mio caso e capire cosa avevo.
Sospettavo già da tempo una fistola ma la dermatologa l'aveva esclusa non essendoci perdite sierose ne di altro genere.
Anche il proctologo alla prima visita effettuata non era riuscito a capire bene cosa avessi e prima di sbilanciarsi in ipotesi campate per aria aveva disposto un ecografia endoanale con sonda rotante a 360 °.
Ad inizio ecografia, essendo una persona molto ansiosa ho chiesto se la fistola si vedesse e lui ha risposto "per ora sembra non ci sia niente". Ha poi iniettato nel forellino esterno il liquido di contrasto (acqua ossigenata) e li si è notata. E' piccola (ha parlato di 3 mm) e non è stato in grado di rilevare il fondo. Mi ha chiesto di tornare per un altra eco quando sarà bella gonfia e dolente.
La mia fistola si presenta infatti così: Ogni tanto (ultimamente due volte in due mesi) mi si forma un brufolo non troppo grosso) che poi scoppia lasciando con se un forellino che poi va chiudendosi da solo.
Ora vi riporto il referto dell'ecografia così che il dott. D'Oriano possa capire meglio:

"presenza di piccolo ascesso intersfinterico (CHO I) s ore 5 della ginecologia, si inietta H2O" da tramite esterno che mette in evidenza una fistola a livello del canale anale medio distale a ore 5 della ginecologia non possibile rilevare orifizio interno."

Mi ha poi prescritto la cura da fare in caso di fistola dicendo che esiste, seppur vacua, la possibilità che sparisca da sola.

Ora chiedo ai medici: Supponendo che sia a fondo cieco (cosa che al momento non sappiamo) a quali tipi di interventi potrei sottopormi?
Il chirurgo attuale, vista l'entità del problema mi ha consigliato per ora di tenerla dal momento che non è particolarmente invalidante o fastidiosa.

A chi come me ne ha una chiedo:

Quanto doloroso è l'intervento? ha un decorso post operatorio molto lungo?

Purtroppo, e questo credo pochi dottori lo capiranno ho una soglia del dolore bassissima. Quando mia madre è stata operata è tornata a casa e sono quasi svenuta solo vedendola. Psicologicamente non penso di avere la forza per sopportare un intervento ed un decorso post operatorio. Voglio essere confortata in parte ma voglio anche sapere la verità. Quanto male si prova (so bene che il dolore è soggettivo) e che rischio c'è nel fare un operazione.

Come già detto, ad oggi, il chirurgo mi ha suggerito di non operarmi, prima vuole vedere se il fondo di questa fistola è cieco, oppure rilevare l'orifizio interno, poi decidere il da farsi, perché come mi ha spiegato, anche in base a quello esistono vari tipi di metodiche da utilizzare.

Nel corso degli "episodi" in cui mi ha disturbato comunque, questa fistola non mi ha mai dato febbre ne perdite di siero feci o sangue continue. Ho avuto solo prurito (pochissimo dolore misto ad un leggero bruciore) e l'esplosione del brufolo, dopo di quella la mia vita tornava normale come se non avessi nulla.

Cercate di capirmi, e so che molti ce la faranno. Vivo nell'ansia. Ho un ansia tremenda davvero, dormo poco di notte, penso a questa dannata cosa tutto il giorno senza sosta, e non trovo il modo per venirne a capo. Sono anche semi disoccupata (lavoro da casa per pochi soldi) quindi immaginate voi quanto tempo abbia per rimuginare sui miei problemi le mie ansie ed i miei dubbi.

Inoltre ho 28 anni (29 a maggio) e l'anno prossimo avrei voluto cercare un bambino sperando che le mie finanze si assestino.

Prego sia medici che pazienti "fistolati" di rispondere alle mie domande (saranno tante ed insistenti penso) di modo che possa farmi un quadro completo e reale di ciò che mi aspetta. Non so, forse sto esagerando ma mi pare che dal 14 gennaio la mia vita abbia subito una pesante battuta d'arresto e io non riesca a ripartire in nessuno modo. Si può ripartire vero?

Inoltre, viste tutte queste mie insicurezze, ansie dubbi e preoccupazioni, sarebbe anche il caso che vedessi uno psichiatra/psicologo?

Non so, aiutatemi a fare chiarezza per favore!

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Quello che posso dirle, leggendo il referto, è che è presente un piccolo ascesso tra lo sfintere interno ed esterno ed è presente un tragitto fistoloso a livello medio-distale del canale anale che si apre a livelo cutaneo perianale.
La sola presenza di una fistola, anche se non in fase attiva, richiede una terapia chirurgica, aspettare che si riattivi o si manifesti con una sintomatologia maggiore non mi sembra corretto, ma spetta sempre a chi l'ha visitata decidere.
In effetti questa fistola è presente da tempo e già in più occasioni si è riattivata, queste di solito sono da considerare, anche se piccole, "croniche" e non guariscono spontaneamente, si possono chiudere ma prima o poi daranno segno della loro presenza.
Anche se è assente una chiara comunicazione interna, l'ecoendoanale ha indentificato la sede e l'altezza del tragitto fistoloso questo ci permette di ipotizzare la necessità, nel suo caso, di eseguire una fistolectomia ed il posizionamento di un laccio elastico in trazione per eseguire una elastodieresi del tragitto fistoloso che attraversa lo sfintere.
L'altra opzione, potrebbe essere la fistolectomia con il posizionamento di un plug di materiale riassorbibile nel restante tragitto che attraversa gli sfinteri.
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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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Dollina
 

Il medico, diceva che aveva appunto paura di compromettere la mia tenuta dei gas, e vista la mia giovane età non voleva rischiare.

Quello che posso dirle, leggendo il referto, è che è presente un piccolo ascesso tra lo sfintere interno ed esterno ed è presente un tragitto fistoloso a livello medio-distale del canale anale che si apre a livello cutaneo perianale. (può spiegarmi questa affermazione di modo che la capisca meglio?)

tra le due tecniche operatorie, lei quale preferirebbe se dovesse operarmi? quale è la meno dolorosa?

Dovendo immaginare un intervento e avendo letto che viene eliminato il tessuto infetto, ad occhio (so che dovrebbe visistarmi) quanti cm di tessuto mi verrebbero rimossi? in ogni caso, quel che mi interessa sapere è anche l'entità della ferita che resterà aperta...

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Quando ha eseguito l'ecoendoanale era presente oltre al canaletto(fistola)che sbuca sulla cute, anche un piccolo ascesso(raccolta di pus)tra gli sfinteri.
I tragitto fistoloso(canaletto) parte dalla cute è raggiunge il "cilindro muscolare" degli sfinteri a media altezza dal margine anale.
La scelta della tecnica è possibile solo dopo una visita diretta ed al momento dell'intervento.
Entrambe prevedono ferite non molto ampie, in questa fase nel suo caso, ma con tempi di guarigione più lunghi quando si ultilizza il PLUG. La siantomatologia dolorosa nel post operatorio è accettabile e controllabile con i comuni analgesici.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Dollina
 

lei cosa preferirebbe? il laccio o il plug? io ho una soglia del dolore molto bassa. Per farle un esempio, avendo un ciclo molto doloroso devo farmi prescrivere l'aulin per far passare il dolore perché generalmente è l'unica cosa che lo calma. Resisto agli anti dolorifici a quanto pare. Una ferita ampia anche se se ho una fistolina di 3 mm?? in cm quanti potrebbero essere ad esempio?

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Dollina Visualizza Messaggio
lei cosa preferirebbe? il laccio o il plug? io ho una soglia del dolore molto bassa. Per farle un esempio, avendo un ciclo molto doloroso devo farmi prescrivere l'aulin per far passare il dolore perché generalmente è l'unica cosa che lo calma. Resisto agli anti dolorifici a quanto pare. Una ferita ampia anche se se ho una fistolina di 3 mm?? in cm quanti potrebbero essere ad esempio?
Non si tratta di preferenze, ma di circostanze.
A secondo delle circostanze può essere utilizzato o il Plug o l' elastico.
Un esempio: per fistole che attraversano lo sfintere nella sua parte bassa ,vicino al margine anale, è preferibile non utilizzare il plug.

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Dollina
 

Volevo chiederle, cosa ne pensa dell'intervento con la colla di fibrina come viene effettuato quest'ultimo? creda che se parlandone con il mio chirurgo (se ci fosse visto il mio caso la possibilità di sostenerlo) peggiorerei le cose? Inoltre, lei parla di rimozione di tessuto non troppo estesa, ma si tratterebbe di coinvolgere anche la cute esterna?

Comunque, rileggendo, devo essere stata non precisa: il dottore che mi ha in cura non vuole che la fistola peggiori, lui punta a lasciarla li (per ora) nello stato in cui è possibilmente rendendola "meno attiva" possibile. Se la situazione si dovesse aggravare o qualcosa dovesse cambiare cambierebbero anche le carte in tavola.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

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Volevo chiederle, cosa ne pensa dell'intervento con la colla di fibrina come viene effettuato quest'ultimo? creda che se parlandone con il mio chirurgo (se ci fosse visto il mio caso la possibilità di sostenerlo) peggiorerei le cose? Inoltre, lei parla di rimozione di tessuto non troppo estesa, ma si tratterebbe di coinvolgere anche la cute esterna?

Comunque, rileggendo, devo essere stata non precisa: il dottore che mi ha in cura non vuole che la fistola peggiori, lui punta a lasciarla li (per ora) nello stato in cui è possibilmente rendendola "meno attiva" possibile. Se la situazione si dovesse aggravare o qualcosa dovesse cambiare cambierebbero anche le carte in tavola.
La sola iniezione, nel tragitto fistoloso, di colla di fibrina non è sufficiente a risolvere la fistola.
Per rimuovere il "canaletto fibroso"(fistola), anche se di pochi millimetri è sempre necessario eseguire un' incisione cutanea.

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Dollina
 

Dottor D'Oriano, le chiedo ancora (mi scusi ma devo capire) come si presenterà la ferita dopo l'intervento? cioé io ad occhio nudo cosa vedrò? quali saranno i tempi di guarigione? l'elastico è molto doloroso? dovrò effettuare molte medicazioni? ma sopratutto, come ha detto il mio chirurgo, la mia tenuta dei gas, potrebbe davvero essere compromessa?

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

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Dottor D'Oriano, le chiedo ancora (mi scusi ma devo capire) come si presenterà la ferita dopo l'intervento? cioé io ad occhio nudo cosa vedrò? quali saranno i tempi di guarigione? l'elastico è molto doloroso? dovrò effettuare molte medicazioni? ma sopratutto, come ha detto il mio chirurgo, la mia tenuta dei gas, potrebbe davvero essere compromessa?
Cara Dollina
A distanza posso solo immaginare la tua situazione locale, quindi non posso assolutamente dirti che dimensioni avrà la tua ferita e quali saranno i tuoi tempi di guarigione.
Posso azzardare una ipotesi, in relazione ai tempi medi che richiede un intervento del genere, quantizzandoli in 4/8 settimane.
L'elastico non è doloroso e proprio per le sue caratteristiche(elasticità), non richiede di dover essere stretto a tappe come di solito si fa con il laccio.
Per l' incontinenza ai gas esiste un minimo rischio.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Dollina
 

un ultima domanda (credo), la mia fistola, si è formata dietro ad una marisca non complicata (così definita dal chirurgo) andrà rimossa in caso di intervento oppure si potrà lasciare? inoltre... se non sbaglio lei mi sta facendo capire che esista una possibilità che non si venga tagliata la carne esternamente o comunque questo verrà fatto? le medicazioni sono molto dolorose? ho letto di gente che è svenuta e che le ha trovate insopportabili!

Inoltre, la ringrazio per la precisione e la sollecitudine nel rispondermi, è stato davvero molto, molto gentile! grazie

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

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un ultima domanda (credo), la mia fistola, si è formata dietro ad una marisca non complicata (così definita dal chirurgo) andrà rimossa in caso di intervento oppure si potrà lasciare? inoltre... se non sbaglio lei mi sta facendo capire che esista una possibilità che non si venga tagliata la carne esternamente o comunque questo verrà fatto? le medicazioni sono molto dolorose? ho letto di gente che è svenuta e che le ha trovate insopportabili!

Inoltre, la ringrazio per la precisione e la sollecitudine nel rispondermi, è stato davvero molto, molto gentile! grazie
Potrebbe non essere necessario, ma se è molto vicina sicuramente, anche se solo in parte, sarà compresa nell'incisione cutanea.
La "carne esterna" che circonda il foro della fistola sarà sicuramente tagliata.
Le medicazioni non sono dolorose, ma molto dipende dalla estensione della ferita e dalla soglia(sensibilità) al dolore che ogni uno di noi possiede.

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Dollina
 

non le nascondo che sono terrorizzata, come le dicevo ho una soglia del dolore molto bassa, ho visto mia madre per una fissurazione ad una ragade anale soffrire l'inferno (piangeva dal male), io ho paura del sangue, le basti sapere che con un taglio ad un dito (superficiale) sono svenuta e non riuscivano a farmi riprendere stessa cosa avviene per ogni perdita ematica eccetto come ben si può immaginare quelle che avvengono a cadenza mensile alle quali probabilmente mi sono immunizzata.
Temo il dolore, temo gli ospedali (quando entro nelle corsie di degenza sto male e sono obbligata a sedermi) e ho un pessimo rapporto con gli interventi chirurgici essendo una delle mie paure maggiori. Non ho parlato di queste cose al chirurgo. Ma forse dovrei e forse, dovrei anche affrontare questi problemi. Se mi facessi operare, credo potrei darei i numeri. Intendo, mentalmente non sopporterei la cosa. Capisco che nessuno è felice e gioioso ne di sentir male di sottoporti ad un operazione tanto più in quel posto ma nel mio caso non è solo ansia, paura e agitazione è panico e delirio.... Forse avrei dovuto semplicemente tenermi lontana dalla rete in questo caso, non so, comunque ancora la ringrazio di tutta l'attenzione che mi ha dimostrato.
Se dovessi avere altre domande gliele farò anche perché penso possano essere d'aiuto anche a chi è nella mia situazione. Non so se riesco a farmi capire. Per me vivere in intervento li, sapendo che ci sarà una ferita esterna aperta è una paura insormontabile. Ho sempre sperato che il mio ano restasse ano restasse sano per tutta la mia vita, evidentemente le cose non dovevano andare così. Ma questo glielo dico per farle capire che dopo la paura di un cancro e della menomazione viene diretta la fistola.
Ad ogni modo, grazie ancora per il suo aiuto, è stato prezioso!

Dollina
 

Dottor D'Oriano, ancora una domanda, quando ha scritto "per l'incontinenza dei gas esiste un minimo rischio, può riportarmi la casistica? la percentuale? gliene sarei davvero molto grata e mi aiuterebbe a capire meglio

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Dollina Visualizza Messaggio
Dottor D'Oriano, ancora una domanda, quando ha scritto "per l'incontinenza dei gas esiste un minimo rischio, può riportarmi la casistica? la percentuale? gliene sarei davvero molto grata e mi aiuterebbe a capire meglio
Il rischio esiste, sia per un eventuale danno sfinterico, anche del solo sfintere interno o per una eventuale retrazione cicatriziale del margine anocutaneo, ma ti posso assicurare che è basso se lo sfintere è sano e non compromesso da precedenti lesioni(es. lacerazioni da parto)

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quali sono i principali cibi su cui puntare per ammorbidire le feci, se sono sempre dure? E quali per avere una maggior regolarità intestinale?
I cibi che aiutano ad ammorbidire le feci sono frutta e verdura come kiwi, susine, zucchine, pere, mele, e poi farine integrali, latte, olio di oliva, yogurt… ma soprattutto tanta acqua non gasata. Per integrare l’assunzione di liquidi è possibile prepararsi anche delle tisane lassative da bere due volte al giorno, prima del pranzo e della cena. Sono indicate le tisane ai fiori di malva, tiglio, altea e semi di lino, che nello stomaco, a contatto con l’acqua, formano una specie di mucillagine in grado di ammorbidire le feci e di aumentarne il volume. Al contempo, per avere una maggior regolarità intestinale servono fibre, dunque frutta e verdura, ma anche latte, uova, carne e pesce. Soprattutto occorrono acqua e movimento. Leggi tutto
   
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